la bottega del calciofilo

Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

Archivi per il mese di “marzo, 2013”

Totti e la rosa dei 20

Francesco Totti all'esordio in Serie A il 28 marzo 1993 contro il Brescia

Francesco Totti all’esordio in Serie A il 28 marzo 1993 contro il Brescia

Un calciofilo, oltretutto di fede giallorossa, come me non poteva non rendere doveroso omaggio al Capitano della Roma, Francesco Totti, per i suoi vent’anni di carriera.
Sono già stati versati fiumi di inchiostro sull’argomento dalla stampa di tutto l’orbe terracqueo: perciò non starò qui a elencare le sue doti, le sue qualità, i momenti in cui mi ha fatto sognare e il significato che ha per me.
Preferisco fare un gioco con chiunque avrà la voglia di partecipare. Un gioco da veri calciofili.
Vorrei stilare la rosa dei più forti compagni con i quali Francesco Totti ha giocato in questi vent’anni, nella Roma e nella Nazionale italiana. Sono valide tutte le competizioni ufficiali, compresa la Nazionale Under21.
Che ne dite?

Costruiamo una rosa secondo il classico schema dei 22. Anzi, dei 21 visto che uno dei convocati sarà lo stesso Francesco.
Partiamo con i 3 portieri.
Potete rispondere qui o seguire su twitter l’hashtag #Rosadei20

Dopo i portieri darò il via ai difensori, ai centrocampisti e agli attaccanti.
Partiamo?

Como e il comodino

Stefano Borgonovo

Stefano Borgonovo

Su “Stromberg non è un comodino” ho pubblicato un pezzo sull’epopea del Como in Serie A tra la metà e la fine degli anni ottanta.

Nomi che evocano un calcio d’altri tempi, personaggi come Stefano Borgonovo e Dan Corneliusson che hanno portato il grande calcio in riva al Lario.
Su quale ramo del lago? Non quello dei Promessi Sposi. L’altro.

Potete leggere l’articolo qui:
Il Como in Serie A, una storia in riva al lago

La parola ai calciofili: la Cremonese e 110 anni di ricordi

CremoSubUn calciofilo che si rispetti non può non provare simpatia per una gloriosa provinciale del nostro calcio che domani, 24 marzo, compie 110 anni: la Cremonese.
Le maglie grigiorosse hanno alle spalle una storia fatta di 26 campionati di Serie B e ben 7 di Serie A (dal girone unico a oggi) e oggi si trovano a disputare il campionato di Prima Divisione Lega Pro (quella che io e quelli come me chiamiamo ancora C1).
Tanti personaggi e tante storie hanno attraversato questi cento anni di Cremo, come la chiamano affettuosamente i tifosi: da Renato Olmi, primo grigiorosso a indossare la maglia azzurra nel 1933, ad Antonio Cabrini; da Gianluca Vialli, cremonese di nascita e di esordio nel calcio, ad Alviero Chiorri, vero e proprio mito del tifo grigiorosso. Passando poi al polacco Zmuda, al portiere-goleador Michelangelo Rampulla, ad Attilio Lombardo, a Claudio Cesare Prandelli, all’argentino Dezotti e allo svedese Limpar.
E come non citare gente come Felice Garzilli con 358 partite in grigiorosso, o Aristide Guarnieri? Per non parlare degli allenatori, Giagnoni, Mondonico, Simoni e del leggendario presidente Luzzara.

Ci sarebbe tanto da scrivere sulla squadra delle “tre T”. Ma, per una volta, lo lascio fare a voi, amici calciofili.
Gradirei molto leggere nei vostri commenti ricordi, emozioni e storie, tutte rigorosamente in grigiorosso, per fare gli auguri a questa protagonista del calcio italiano.

Emanuele (@EmaGiulianelli)

Thomas Berthold: andare dalla Roma al Bayern il mio più grave errore!

Un ritaglio di giornale: Thomas Berthold in azione con la maglia della Roma, sullo sfondo Pato Agulera

Nella bottega c’è spazio per tutti, la porta è sempre aperta. Da buon padrone di casa, amo avere ospiti e chiedere loro di raccontarmi le storie di calcio che amo ascoltare e narrare.
Da oggi inauguro la nuova rubrica “L’ospite della bottega“, nella quale troverete qualche domanda fatta a un protagonista di quel calcio che amiamo.

Il primo a sottoporsi alle mie domande è il tedesco Thomas Berthold, che ho intervistato poco tempo fa per Tuttocalciatori.net (link) sulla sua esperienza al Verona. In questo spazio, invece, parliamo dell’altra sua parentesi italiana, quella più redditizia e nella quale ha lasciato più il segno: la Roma.
Due stagioni intense, dal 1989 al 1991, nelle quali il difensore conquista una Coppa Italia, realizzando tra l’altro un gol nella finale di andata contro la Samp di Vialli e Mancini, e una finale di Coppa Uefa persa contro l’Inter.

Caro Thomas, innanzitutto come arrivasti alla Roma?
“Emiliano Mascetti, il direttore sportivo, mi conosceva da Verona e il mio connazionale Rudi Voeller ha parlato bene di me alla società”.

Che ricordo hai della stagione travagliata, coincisa con il cambio di società?
“Roma e il posto più difficile in Italia per giocare calcio. Rispetto a Verona, la realtà che ho trovato era molto diversa: la stampa, i tifosi, la città. La pressione era sempre alta. Ma l’Olimpico, l’inno di Antonello Venditi e il derby sono grande emozioni che porto sempre con me. Andare via dalla Roma per firmare con il Bayern è stato il più grande errore della mia vita calcistica”.

Dino Viola: un tuo ricordo.
“Era l’anima della società. Spesso assisteva anche agli allenamenti.Un gran signore con un grande core. Quando è morto è stato uno choc per tutti, ma soprattutto i calciatori: era come un padre per noi”.

La Coppa Italia vinta: che emozioni provi nel ricordarla?
“Che bello vincere a Torino contro la Juve!”

Grazie, Thomas!

Thomas Berthold e il Verona

Berthold alla presentazione con la maglia del Verona

Thomas Berthold alla presentazione con la maglia del Verona

Un po’ di quel sapore anni ’80 che tanto piace a noi calciofili.
Thomas Berthold, terzino tedesco (dell’Ovest) cresciuto con la maglia rossonera dell’Eintracht Francoforte mi ha rilasciato un’intervista nella quale racconta i suoi due anni trascorsi a Verona con la maglia dell’Hellas, prima di passare alla Roma, tra il 1987 e il 1989.
L’articolo completo potete trovarlo nella mia rubrica “Stromberg non è un comodino” su Tuttocalciatori.net:
ESCLUSIVA: Thomas Berthold e gli anni a Verona

Per la cronaca, e per calciofilia, il tabellino del Verona-Juventus del quale parla Berthold nell’intervista:
VERONA – JUVENTUS 2-1 (1-0)
Verona, Stadio Marc’Antonio Bentegodi, 04.10.1987 – 4ª Giornata di Campionato
RETI: 38’ Elkjaer rig. (V); 48’ Elkjaer (V); 67’ Brio (J)
VERONA: Giuliani, Volpati, Volpecina; Berthold, Fontolan, Soldà; Iachini, Galia, Pacione; De Gennaro, Elkjaer (89’ Terraciano) – All. Bagnoli
JUVENTUS: Tacconi, Favero, Cabrini; Bonini, Brio, Tricella; Mauro (62’ Alessio), Magrin (82’ Vignola), Rush; De Agostini, Laudrup – All. Marchesi
ARBITRO: Bergamo di Livorno

Ed ecco il servizio di “Novantesimo minuto”: al minuto 0’33”l’assist di Thomas per il gol di Elkjaer:

Da Cesena a Magdeburgo

magdeburgo

C’è stato un tempo in cui il Cesena non lottava a metà classifica in Serie B, ma disputava la Coppa Uefa facendo parlare di sé tutta Europa.

Lo storico capitano Giampiero Ceccarelli mi rilasciò, qualche tempo fa, una deliziosa intervista dalla quale ho costruito un racconto pubblicato su Tuttocalciatori.net.
Potete leggere l’intera storia qui: La storica avventura del Cesena nella Germania Est.
Oltre il muro, oltre cortina, sempre con il Sangiovese nello zaino.

Il cigno di Utrecht e qualche link per calciofili

Il gol-capolavoro di Van Basten contro l'Urss il 23 giugno 1988 a Monaco di Baviera

Il gol-capolavoro di Van Basten contro l’Urss il 23 giugno 1988 a Monaco di Baviera

Qualche link per calciofili. Si parla di un cigno proveniente da Utrecht.
Il cigno si chiama Marco Van Basten.
Al link qui sotto troverete elencati tutti i suoi gol in Serie A e, nel menu, anche quelli in Coppa Italia e nelle Coppe Europee. Godetevelo.
Link: http://www.marcovanbasten.net/seriea.php

E per chi fosse troppo giovane per ricordarsi di Marco, la sua storia da Wikipedia: Marco Van Basten

Infine, ecco i video di qualche suo gol.
Compreso quello contro l’Urss nella finale degli Europei ’88, a mio modo di vedere il più bel gol della storia del calcio.

Navigazione articolo