la bottega del calciofilo

Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

A quasi quarant’anni da Italia-Haiti

200px-FIFA_World_Cup_1974_-_logoPer la precisione trentanove.
Corre l’anno 1974 e l’evento calcistico dell’estate sono i Campionati del mondo di calcio in Germania Ovest.
Sedici squadre in lizza, divise in quattro gironi si contendono la più importante competizione per squadre nazionali che, per la prima volta, assume la denominazione “Coppa del mondo FIFA”.
Nuovo è anche il trofeo, visto che la coppa “Jules Rimet” è stata definitivamente conquistata dal Brasile nel 1970: è stato disegnato dall’italiano Sergio Gazzaniga di Paderno Dugnano, in provincia di Milano.
L’Italia, finalista a Messico ’70, ha quindi una motivazione in più per tentare di vincere i Mondiali.

Le due Germanie sono entrambe presenti e inserite nello stesso girone, il Gruppo 1: la storica partita si disputa il 22 giugno ad Amburgo e vede, clamorosamente, prevalere i tedeschi dell’Est per 1-0. Risultato che assume un valore ancora più importante perché la Germania Ovest vincerà la coppa nella finale di Monaco contro l’Olanda del calcio totale di Rep, Neeskens, Cruijff e chi più ne ha più ne metta!

Gli azzurri sono sorteggiati nel Gruppo 4 contro Polonia, Argentina e Haiti, alla sua prima (e unica) partecipazione alle fasi finali dei Mondiali.
Proprio Haiti è il primo avversario dell’Italia di Valcareggi, a Stoccarda.
haitiE in quel 15 giugno gli azzurri rivivono gli incubi di Middlesbrough 1966 contro la Corea del Nord. Infatti non riescono a sbloccare il risultato per tutto il primo tempo e, addirittura, al 46′ vanno in svantaggio grazie al gol di Sanon.
Per fortuna ci pensa Gianni Rivera a svegliare dal torpore l’Italia pareggiando sei minuti dopo. Gli azzurri dilagano con un’autorete di Auguste e la rete del difinitivo 3-1 di Pietro Anastasi.
Scampato pericolo?
No, perché l’Italia si classificherà terza nel suo girone, eliminata dalla corsa al titolo, superata da Polonia e Argentina.

Decisiva si rivelerà la differenza reti: ci eliminerà la rete di Sanon che, oltretutto, ha interrotto lo storico record di Zoff che non prendeva gol da 1143 minuti. Se non è stata una Corea, poco c’è mancato.

Italia-Haiti, che si ripeterà domani in amichevole in Brasile, è passata alla storia soprattutto per il vaffa di Chinaglia, sostituito, a Valcareggi.
maillot_haiti camiseta_haiti maglia_haiti haiti_shirt haiti_trikotL’Unità scriveva “…a giudicare da quanto si è capito negli spogliatoi Chinaglia se ha avuto una reazione immediata dettata dal dispiacere di uscire poi si è calmato e non dovrebbero esserci echi o ripercussioni”.
Mazzola racconterà anni dopo, nel 2012, a La Stampa, come andarono le cose:
«Il ct Valcareggi decise il cambio. Fuori il laziale, dentro Anastasi. E Chinaglia che manda a quel paese un po’ tutti, allenatore in testa. Ricordo che eravamo in albergo, un grande albergo immerso in un grande parco. Era sera, io leggevo in camera quando bussò Valcareggi per chiedermi se avessi visto Chinaglia. Girammo tutte le stanze, niente. In un attimo ci trovammo con i compagni in giardino per cercarlo: Giorgio si era addormentato sotto un albero».

Dopo i tre gol presi, il Ct haitiano Tassy sostiene con i giornalisti che la sua squadra ha dimostrato di non essere «quella compagine-materasso, che tutti dicevano».
Haiti, dopo il 3-1 con l’Italia, perderà 7-0 con la Polonia e 4-1 con l’Argentina.
Un materasso doppio con paracadute in discesa.

Storie d’altri tempi. Storie da calciofilo.
Ecco, infine, il tabellino di quell’Italia-Haiti:

15-6-1974, Stoccarda
Italia-Haiti 3-1
Reti: 46’ Sanon, 52’ Rivera, 64’ aut Auguste, 78’ Anastasi
Italia: Zoff, Spinosi, Facchetti, Benetti, F. Morini, Burgnich, A. Mazzola, F. Capello, Chinaglia (69’ Anastasi), Rivera, Riva. Ct: F. Valcareggi.
Haiti: Francillon, Bayonne, Auguste, François, Nazaire, Jean Joseph, Vorbe, Antoine, Sanon, Desir, G. Saint Vil (46’ Barthelemy). Ct: A. Tassy.
Arbitro: Llobregat (Venezuela).

Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

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