la bottega del calciofilo

Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

Archivi per il mese di “novembre, 2013”

Slavchev «Mi sento perfetto per i giallorossi». Mia intervista su Il Messaggero

Da Il Messaggero di oggi, 29 novembre 2013.

Simeon SlavchevUn altro duello di mercato si profila all’orizzonte tra la Roma di Sabatini e il Tottentham di Baldini. L’obiettivo dei due direttori è il centrocampista bulgaro Simeon Slavchev. Nato nel 1993 a Sofia, Slavchev milita nella formazione del Litex Lovech con la quale quest’anno ha realizzato ben 10 reti in 17 incontri disputati. Lo scorso ottobre ha esordito nella nazionale maggiore guidata da Lyuboslav Penev. Simeon si descrive così: “Sono un calciatore che ama correre e aiutare la squadra. Mi piace giocare la palla, soprattutto in un modulo che preveda molti passaggi”.

Cosa vorrebbe per il suo futuro?
“Il mio sogno è giocare per un club con una tifoseria calda. Se dovessi scegliere tra una squadra con molti soldi e una con grandi tifosi, opterei per la seconda”.

Roma, la piazza adatta a lei.
“La Roma è una grande squadra con un pubblico fantastico. Penso che sarebbe perfetta per me, è il mio sogno. I giallorossi rappresentano tutto quello che amo del calcio: un ottima formazione con tifosi stupendi”.

Emanuele Giulianelli 
@EmaGiulianelli

Golubovic in arrivo: Tecnica e velocità

Ne parlano i suoi compagni, compresa la stella Lazar Markovic, sulla Gazzetta dello Sport di oggi, 27 novembre 2013 (ed. Roma).
Riporto l’articolo integrale da me scritto.

petargSiamo ai dettagli per l’acquisto del giovane difensore serbo Petar Golubovic da parte della Roma, quasi sicuramente per il prossimo giugno visto lo status di extracomunitario.

Nato nel 1994 a Belgrado, Golubovic è cresciuto nel vivaio della Stella Rossa, prima di passare a un’altra squadra della capitale, l’OFK. Nella stagione in corso Petar è tiotolare fisso in Super Liga (la massima divisione). Golubovic nasce come centrale, ma diventa un difensore di fascia destra. Eccellente nelle chiusure aeree (è alto 1,88 m) ha nello scatto un punto di forza.

Lazar Markovic, giovane stella del Benfica e suo compagno nelle nazionali Under 19 e Under 21, lo descrive così: «Un gran giocatore; predilige la fascia destra: può fare il terzino, ma, all’occorrenza, se la cava anche più avanti». Il portiere dell’Under 21 Marko Dmitrovic aggiunge: «Petar è dotato di una buona tecnica ed è veloce nella corsa palla al piede». Con la nazionale Under 19 si è laureato campione d’Europa lo scorso agosto, disputando la competizione da titolare. Proprio questo ha convinto Sabatini (che per gennaio segue D’Ambrosio del Torino Ramirez del Southampton) a spingere per l’acquisto del ragazzo, che la Roma stava seguendo sin dalle sue prime apparizioni. Dmitrovic giura: «Ho giocato insieme a lui, siamo compagni in Nazionale: farà molto bene in Italia». Sabatini è stato bravo ad arrivare prima di tutti su Golubovic. «La Roma è davvero un’ottima squadra, una delle più forti d’Europa », assicura Markovic.

Emanuele Giulianelli
@EmaGiulianelli

Intervento a Rete Sport del 20/11/13

rsIn molti mi avete chiesto di poter ascoltare il mio intervento radiofonico a Rete Sport 105.6 di ieri sul giovane talento serbo Petar Golubovic, nuovo acquisto della Roma, del quale ho parlato in un articolo apparso sul Messaggero.

Potete scaricare il file audio qui.

Golubovic, idee chiare «Io, terzino e centrale giallorosso da sempre»

golu(Il Messaggero, 20 novembre 2013) Il colpo di mercato che Sabatini ha in canna ha un nome e un cognome: Petar Golubovic, classe 1994, difensore serbo in forza all’OFK Belgrado. Campione d’Europa con la sua Nazionale Under 19 lo scorso agosto e già nel giro dell’Under 21.
Petar, è vero che è molto vicino alla Roma?
“La trattativa è in fase di definizione. Penso che l’affare si concluderà nei prossimi giorni”.
Quali aspetti mancano da definire per vederla con la maglia giallorossa?
“Il mio agente si sta occupando degli aspetti economici e contrattuali, spero arrivino al più presto all’accordo”.
Sembra impaziente di venire a giocare con la Roma.
“Si, lo sono. Può sembrare una frase fatta, ma diventare un calciatore della Roma è sempre stato il mio sogno. Ho una maglia di Totti che mi è stata regalata quando avevo cinque anni: ricordo chiaramente la scritta dello sponsor”.
L’affare è per l’estate?
“Per gennaio è complicato, riprenderemo il discorso per giugno, ma credo che andrà tutto per il meglio”.
Che tipo di calciatore è?
“Sono un terzino destro che si adatta bene anche al centro”.
Sta imparando l’italiano?
“Si, da un po’ di tempo lo sto studiando: da quando mi è stata prospettata l’opportunità di venire a giocare da voi”.
Quindi è da molto che va avanti la trattativa con la Roma?
“Gli osservatori mi seguono dalle mie prime apparizioni nel massimo campionato serbo con l’OFK Belgrado. Dopo la vittoria degli Europei in Lituania l’interessamento si è fatto più concreto”.

Emanuele Giulianelli
@EmaGiulianelli
emanuele.giulianelli@gmail.com

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Jordan Perez, Gibraltar’s No.1 from prison wings to Euro 2016

jordannnn

After the piece on La Gazzetta dello Sport of today, Four Four Two magazine choses to publish online my first article about Jordan Perez and Gibraltar of the last August.

You can read it here: From prison wings to Euro 2016? Meet Gibraltar’s No.1

Gibilterra sulla Gazzetta dello Sport

gibraltarDomani sulla Gazzetta dello Sport un’intervista esclusiva e un pezzo di presentazione sulla prima partita di Gibilterra come nazionale ufficialmente riconosciuta dall’Uefa. Avversario lo Slovacchia.

Tomorrow on the Italian newspaper “La Gazzetta dello Sport” an exclusive interview and an article introducing the first match of Gibraltar as a national team officially associated to Uefa.
They will play against Slovakia.

by @EmaGiulianelli

Joel Lindpere: “In Estonia we trust”

joelllEstonia took a precious 2-1 at home against Azerbaijan in the second to last match of the year. It was a friendly match, but no doubt it gave an idea of which could be the future of the Baltic side, considering that the coach Tarmo Ruuli drew up many young players and the outcome was excellent.

A real protagonist in this match was Joel Lindpere, at his 84th cap with national team, who scored the winning goal. 32 years old, Lindpere is one of the veteran players in Estonian side and he plays for Chicago Fire, in MLS.

I interviewed him after the match:

Congratulations, Joel: great victory and great goal!
“Thank you. Good job to Italy for the good draw against the strong Germany”.

How did you feel scoring the winning goal tonight?
“It was nice, especially because it was our last home match of 2013. Besides for a team like Estonia every time you win is a very important event”.

Do you think that Estonia can grow in the future?
“Of course. Today we lined up a defense made up young players and we have many young players stepping in. One of them, Liivak, plays in Naples!”

What do you expect from the future?
“Next Tuesday we’ll play our last game of the year against Lichtenstein away and then I’ll have a break, but my contract ends in December in MLS: so I’ll start to figure out everything after the next match”.

Will you stay in MLS?
“I’m not sure, but I’m ready for everything”.

Are you talking with any team?
“A couple of team asked to talk with me, but I want first to end the season. Then I will think about the next one”.

Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

The original article appeared on Tuttocalciatori.net: http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2013/11/joel-lindpere-lestonia-dei-giovani-ha-un-futuro/

Questa sera su Radio Sportiva

radiosportivaQuesta sera alle 21:45 su Radio Sportiva parleremo del mio articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta dello Sport sulla Giordania alla vigilia dello storico spareggio mondiale con l’Uruguay.

La radio si può ascoltare in tutta Italia: Frequenze

Oppure in streaming: Radio Sportiva Streaming

 

Giordania sulla Gazzetta dello Sport

jfaLa Giordania è a un passo dallo storico traguardo della qualificazione a Brasile 2014.
Per arrivarci dovrà superare l’Uruguay in una doppia sfida di spareggio. L’andata il 13 novembre ad Amman.

Domani sulla Gazzetta dello Sport spiegherò come il calcio giordano è riuscito a crescere così tanto di livello begli ultimi anni.

 

Reveillere e Mancini, destini incrociati

Ormai non mi stupisco più. Il calcio non è una scelta esatta, ma a volte sembra davvero assurdo.
No, non è assurdo: è imprevedibile. Totalmente.
Ed è questo che ce lo fa amare.

6 marzo 2007, Stadio Stade de Gerland di Lione. Ottavi di finale di Champions League, gara di ritorno: di fronte i padroni di casa del Lione e la Roma di Luciano Spalletti che ha l’obbligo di vincere, o di pareggiare segnando, visto che la gara di andata all’Olimpico è terminata 0-0.

Il Lione fa davvero paura, domina in Francia da anni e in Europa ha raggiunto due volte i quarti di finale di Champions nelle ultime tre stagioni. Annovera tra le sue fila gente come Wiltord e Benzema, Abidal e il temibile cecchino Juninho Pernambucano.
Dall’altra parte c’è la Roma del calcio spumeggiante, del 4-2-3-1 senza centravanti nato per caso (anzi, per necessità) e tramutatosi in marchio di fabbrica e modulo da esportazione che produce il gioco più spettacolare nell’intero panorama europeo.

E la Roma trionfa. Due a zero, con reti di Totti e di Mancini.
Proprio la rete del brasiliano è passata alla storia per la sua straordinaria bellezza: Amantino riceve palla su un lancio lungo di Cassetti che taglia il campo, la mette giù, punta il suo marcatore e lo ubriaca con un rapido e incessante gioco di gambe, una serie continua di finte che lo stordiscono e non gli permettono di vedere la sassata che il brasiliano scaglia sotto l’incrocio dei pali.

Il difensore che è uscito dal campo con la testa come un pallone, quel pallone che Mancini non gli ha permesso di vedere, è Antony Reveillere, classe 1979, esterno di difesa con ben 5 Campionati francesi vinti, altrettante Supercoppe di Francia e 2 Coppe nazionali, venti presenze e una rete con la nazionale transalpina è attualmente svincolato.
Radio mercato dice che sta per diventare un giocatore del Napoli. Potrebbe tornare a lottare per i vertici di un grande campionato europeo e disputare di nuovo la Champions.

Anche Amantino Mancini era svincolato, fino a ieri. L’eroe di quella sera alla Gerland ha appena firmato con i brasiliani del Villa Nova, nel campionato Mineiro, l’equivalente della nostra Serie D. Dopo anni di problemi con alcol e giustizia, Amantino riparte dal basso, mentre il suo rivale Reveillere può sbarcare in Serie A.

Quella sera di marzo chi avrebbe potuto immaginare che la storia sarebbe andata a finire così?
Non chiedetelo a Reveillere, altrimenti potrebbe tornargli il mal di testa.

@EmaGiulianelli

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