la bottega del calciofilo

Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

Reveillere e Mancini, destini incrociati

Ormai non mi stupisco più. Il calcio non è una scelta esatta, ma a volte sembra davvero assurdo.
No, non è assurdo: è imprevedibile. Totalmente.
Ed è questo che ce lo fa amare.

6 marzo 2007, Stadio Stade de Gerland di Lione. Ottavi di finale di Champions League, gara di ritorno: di fronte i padroni di casa del Lione e la Roma di Luciano Spalletti che ha l’obbligo di vincere, o di pareggiare segnando, visto che la gara di andata all’Olimpico è terminata 0-0.

Il Lione fa davvero paura, domina in Francia da anni e in Europa ha raggiunto due volte i quarti di finale di Champions nelle ultime tre stagioni. Annovera tra le sue fila gente come Wiltord e Benzema, Abidal e il temibile cecchino Juninho Pernambucano.
Dall’altra parte c’è la Roma del calcio spumeggiante, del 4-2-3-1 senza centravanti nato per caso (anzi, per necessità) e tramutatosi in marchio di fabbrica e modulo da esportazione che produce il gioco più spettacolare nell’intero panorama europeo.

E la Roma trionfa. Due a zero, con reti di Totti e di Mancini.
Proprio la rete del brasiliano è passata alla storia per la sua straordinaria bellezza: Amantino riceve palla su un lancio lungo di Cassetti che taglia il campo, la mette giù, punta il suo marcatore e lo ubriaca con un rapido e incessante gioco di gambe, una serie continua di finte che lo stordiscono e non gli permettono di vedere la sassata che il brasiliano scaglia sotto l’incrocio dei pali.

Il difensore che è uscito dal campo con la testa come un pallone, quel pallone che Mancini non gli ha permesso di vedere, è Antony Reveillere, classe 1979, esterno di difesa con ben 5 Campionati francesi vinti, altrettante Supercoppe di Francia e 2 Coppe nazionali, venti presenze e una rete con la nazionale transalpina è attualmente svincolato.
Radio mercato dice che sta per diventare un giocatore del Napoli. Potrebbe tornare a lottare per i vertici di un grande campionato europeo e disputare di nuovo la Champions.

Anche Amantino Mancini era svincolato, fino a ieri. L’eroe di quella sera alla Gerland ha appena firmato con i brasiliani del Villa Nova, nel campionato Mineiro, l’equivalente della nostra Serie D. Dopo anni di problemi con alcol e giustizia, Amantino riparte dal basso, mentre il suo rivale Reveillere può sbarcare in Serie A.

Quella sera di marzo chi avrebbe potuto immaginare che la storia sarebbe andata a finire così?
Non chiedetelo a Reveillere, altrimenti potrebbe tornargli il mal di testa.

@EmaGiulianelli

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: