la bottega del calciofilo

Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

Heitinga: «Se Garcia chiama, sono pronto»

53732da La Gazzetta dello Sport del 24/12/2013 Ed.Roma

Heitinga: «Se Garcia chiama, sono pronto» «Dopo le esperienze in Spagna e in Inghilterra, mi piacerebbe l’Italia» 

John Heitinga, 30 anni compiuti da poco, olandese, difensore centrale e colonna della nazionale «oranje» con 87 presenze e 7 reti all’attivo, è uno dei principali obiettivi della Roma per rinforzare il reparto arretrato giallorosso. Il contratto di Heitinga con l’Everton, dov’è arrivato nel 2009 dopo un anno all’Atletico Madrid, è in scadenza a giugno e il giocatore non sembra intenzionato a rinnovarlo. L’impressione è che l’arrivo del possente difensore sia legato alla situazione di Nicolas Burdisso: se l’argentino decidesse di andar via, Heitinga diventerebbe un giocatore della Roma già dal prossimo gennaio.
Si dice che ci siano diverse squadre italiane interessate a lei: è vero?
«Non c’è nulla di ufficiale: sono in scadenza a giugno e ci sono grosse possibilità che io vada via».
Che cosa può dire dell’interessamento della Roma?
«Se ne parla molto. Credo che entro questa settimana dovremmo sapere qualcosa di più concreto. Anche io sono in attesa».
Le piacerebbe giocare in Italia?
«Sì, ho giocato in Spagna e in Inghilterra e mi piacerebbe provare anche l’esperienza italiana».
Che opinione si è fatto della squadra di Garcia, che tanto sta brillando in Serie A?
«Stanno facendo davvero bene in questa stagione. Ci gioca il mio compagno di nazionale Kevin Strootman che sta disputando un ottimo campionato. La squadra è ancora imbattuta e ha un rendimento sorprendente».
Se dipendesse da lei, sceglierebbe la Roma?
«Ci sono alcune squadre della Serie A interessate a me. Io sto aspettando notizie ufficiali dai miei procuratori. Certo, la Roma è una delle squadre migliori che ci siano in Italia: se l’interessamento è serio ne parleremo di sicuro entro i prossimi giorni».

Emanuele Giulianelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 pensieri su “Heitinga: «Se Garcia chiama, sono pronto»

  1. Il 3 Novembre alle 18: 29 (quando ancora era aperto il record delle 10 vittorie iniziali, quindi in tempi non sospetti) ho scritto questo commento su un altro blog calcistico:

    “Il ruolino di marcia della Roma fa impressione, ma a mio giudizio il giocattolo si romperà, per un motivo molto semplice: le squadre che schierano sempre gli stessi giocatori, come sta facendo Garcia, durano 30 partite al massimo e poi crollano di schianto, perché non hanno saputo dosare le energie.
    Ad aumentare i miei dubbi sulla tenuta fisica della Roma c’é l’ età media dei suoi giocatori: Pjanic, Strootman e Florenzi sono gli unici titolari con meno di 25 anni.”

    I fatti mi hanno dato ragione. Adesso la società cerca di rilanciarsi con dei rinforzi a Gennaio, ma é un po’ come chiudere il recinto quando sono già scappati i buoi. E poi, é inutile allungare la panchina con giocatori come Heitinga se poi l’ allenatore fa giocare sempre i soliti.
    Non voglio dire che Garcia sia un cattivo mister, anzi lo ritengo superiore a tanti altri allenatori anche di club importanti. Ad esempio, quando si é confrontato con Allegri la sua superiorità é emersa in modo evidente: la Roma giocava a calcio, mentre il Milan era una squadra allo sbaraglio che si rendeva pericolosa solo quando un singolo aveva uno spunto individuale.
    Voglio soltanto dire che Garcia é un bravo allenatore che però non capisce l’ importanza del turn over, anche per le squadre che non fanno le coppe.
    Se per la Roma possiamo parlare di flessione, per l’ altra squadra capitolina possiamo parlare invece di vera e propria crisi d’ identità. Credo che dipenda dal fatto che sono spesso mancati dei giocatori chiave: Biava e Dias non ci sono mai stati, Klose si infortuna di frequente, Gonzalez é l’ ombra di se stesso… ma quello che é peggiorato più di tutti é Petkovic. Ancora non mi tolgo dalla mente l’ ammutinamento di Sampdoria – Lazio: lui aveva impostato la squadra con la difesa a 3, e dopo neanche mezz’ ora i giocatori si ribellano e gli chiedono di tornare alla difesa a 4. Petkovic é così confuso che devono essere i suoi giocatori a dirgli cosa fare! Dopo una scena del genere, fossi stato in Lotito non avrei esitato un secondo ad esonerarlo.

  2. mi piace interagire con chi ha la pazienza di leggere quello che scrivo. Buone feste anche a te e rimani sintonizzato perché nei prossimi giorni ci saranno parecchie novità. Ciao!

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