la bottega del calciofilo

Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

Bologna: Baggio, Ballardini, l’ammutinamento e la seconda scelta

baggioDomenica 15 dicembre 2013 : la Fiorentina schianta con un sonoro 3-0 il Bologna, grazie ai gol Borja Valero, Josip Ilicic e Giuseppe Rossi e i rossoblù crollano in classifica. Penultimo posto, due punti sopra il Catania: davvero poco per una squadra che, in estate, sembrava destinata a qualcosa in più della solita salvezza tranquilla. L’aveva detto l’allenatore Pioli, la guida tecnica di una squadra che sembra andare sempre più alla deriva, che era convinto di avere in mano una rosa di qualità.
Per salvare la situazione Pioli decide di portare la squadra in ritiro, mentre in società già stanno prendendo contatti per sostituirlo e dare una scossa all’ambiente.

Lunedì 16 dicembre 2013 : è sera. A via Casteldebole c’è un pullman della ditta Cosepuri pronto a partire in direzione Roma. La sede del ritiro scelta da Pioli è il centro sportivo La Borghesiana.
Il pullman parte: esce dai cancelli vuoto. Nessun calciatore è salito a bordo: ammutinamento.
La leggenda narra che nel pomeriggio una delegazione di 8 calciatori della squadra ha chiesto di incontrare la società per chiedere l’annullamento del ritiro e, si vocifera, la testa del tecnico. Vincono i giocatori, niente ritiro: Pioli ne esce delegittimato. La società segue i frondisti e apre i contatti per trovare un nuovo allenatore.

La scelta cade sul “Divin Codino”, quel Roberto Baggio che proprio a Bologna visse una seconda giovinezza all’alba dei Mondiali di Francia.
La stessa leggenda racconta che nei tre giorni seguenti, ci sono stati due incontri fra la dirigenza felsinea e l’avvocato che rappresentava Baggio, che fosse già stato stilato un precontratto, che si fossero già trovati i vice (Lamberto Zauli e Daniele Fortunato, stando ai ben informati). Inoltre Baggio avrebbe allenato praticamente gratis, con un riconoscimento economico che avrebbe ottenuto solo in caso di salvezza.

Tutto fatto? Quasi. C’è da giocare la partita con il Genoa, la squadra di quel Gilardino che in estate aveva cambiato sponda rossoblù: il Bologna vince per 1-0 con il gol di Diamanti e l’esonero di Pioli salta.
La gioia dei tre punti è annientata dalla commedia che va in scena, atto unico, nella sala stampa del Dall’Ara dove il Presidente Guaraldi conferma il suo allenatore e dichiara che era stata la stampa ad inventare tutto e che mai si era pensato a soluzioni alternative, Baggio in testa. Così Roby non arrivo mai al casello di Borgo Panigale, ma si fermò prima in un autogrill in attesa di una telefonata che non arrivò mai.

Il resto è storia di poche ore fa: la resa di Catania, il comunicato della notte che solleva Stefano Pioli e la chiamata di Ballardini.
Un Ballardini, ironia della sorte, che era la seconda scelta della società e che, proprio due anni fa, rifiutò il Bologna e la sua piazza, lasciando spazio a Pioli (che in quel momento era la terza scelta dei rossoblù, dopo Rossi e Ballardini appunto) e a quella magnifica stagione dei 51 punti.

Leggenda? Verità?
Pensate ai fatti, fate i vostri conti e ne parliamo.

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5 pensieri su “Bologna: Baggio, Ballardini, l’ammutinamento e la seconda scelta

  1. La formula del prestito nacque per risolvere una situazione molto precisa: spesso le piccole squadre non avevano i soldi per completare la rosa, e quindi chiedevano alle società più ricche di elemosinargli qualche giovane o qualche riserva.
    Questa situazione non mi é mai piaciuta, perché anche la società più povera dovrebbe avere la dignità di poter camminare con le proprie gambe, senza campare delle elemosine altrui come gli accattoni e i parassiti.
    Per questo non mi dispiacerebbe se il Bologna andasse in serie B: perché ben 5 giocatori del suo 11 titolare li ha presi in prestito, per tacere di tutte le riserve acquisite con la stessa formula o con l’ altra furbata del parametro zero. Di conseguenza, non sarebbe giusto che una squadra costruita con le elemosine si salvasse a spese di altre squadre che invece per evitare la B hanno pagato in moneta sonante.
    Ad esempio, giocatori come Acerbi, Marrone e Zaza il Sassuolo avrebbe potuto tranquillamente prenderli in prestito (tanto le loro squadre di appartenenza non avrebbero certo rifiutato), e invece li ha presi in comproprietà: per questo il direttore sportivo del Sassuolo ha tutta la mia stima. Certo, anche loro qualche prestito l’ hanno fatto (Ziegler, Schelotto e Floro Flores), ma soltanto perché con ogni probabilità questi giocatori non avrebbero mai accettato di venire al Sassuolo con un’ altra formula.
    Purtroppo però temo che tra Bologna e Sassuolo alla fine la spunteranno i felsinei. Non solo perché sono più esperti, ma anche perché Ballardini é una garanzia. Il tecnico é stato a lungo in bilico proprio tra queste due squadre prima di accettare il Bologna, e il Sassuolo ha commesso un errore madornale a lasciarselo scappare.
    Ritengo Ballardini un’ assicurazione sulla vita per qualsiasi squadra voglia salvarsi, ma confesso che non mi sta molto simpatico, perché il gioco delle sue squadre é sempre stato di una bruttezza avvilente. Ad esempio, l’ anno scorso guardai il Genoa in una delle ultime partite della stagione (Genoa – Atalanta 1 – 1), e ne rimasi sconvolto in negativo. La squadra di Ballardini era incapace di mettere in fila 3 passaggi, e anche quando ci riusciva non aveva un vero schema di gioco, erano 11 giocatori che andavano ciascuno per conto suo.
    Mi si può obiettare che Ballardini non diverte perché allena rose scarse: a mio giudizio questa non é una giustificazione. Non ho mai creduto all’ alibi della squadra scarsa o rimaneggiata per giustificare un gioco deludente. Un bravo allenatore saprebbe far giocar bene la sua squadra anche se fosse composta interamente da Primavera e scarponi. Come esempio cito sempre Serse Cosmi, capace di far giocar bene per anni un Perugia dove puntualmente si cedevano i big per sostituirli con dei giocatori acerbi, brocchi e inesperti della serie A o addirittura del campionato italiano. Come faccia un allenatore come lui ad essere disoccupato é un assoluto mistero, oltre che una colossale ingiustizia.

  2. P.S.: Complimenti per il libro. : )

    • Grazie mille! Lo stai leggendo?

      • Ho la carta di credito a secco, quindi al momento non l’ ho nemmeno comprato, ma stai pur certo che appena ricarico la prepagata acquistarlo e leggerlo sarà la prima cosa che farò.
        Direi che le mie considerazioni sul Sassuolo sono state “le ultime parole famose”… ma come ti ho già detto, nutro grande simpatia per questa squadra, e quindi ho goduto per il suo successo di ieri quasi come per una vittoria della Fiorentina. A presto! : )

  3. Ho letto con molto interesse e piacere, come sempre, quello che hai scritto su Bologna e Sassuolo. Sarò molto contento, se vorrai, di ricevere i tuoi commenti sul libro quando lo avrai letto: il feedback di chi mi legge è quello che conta di più per me che amo raccontare storie.
    Grazie a presto.

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