la bottega del calciofilo

Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

L’ultimo Imperatore lasciato a casa

AdrianoPoche righe, uno scarno comunicato sul sito internet del club e l’Atletico Paranaense licenzia Adriano, l’Imperatore di italica memoria.
In lingua originale il messaggio è: “O atacante Adriano Leite Ribeiro não faz mais parte do quadro de funcionários do Clube Atlético Paranaense. A decisão foi tomada em comum acordo entre atleta e clube em reunião já previamente agendada que aconteceria ao final da participação do CAP na Copa Bridgestone Libertadores.O Atlético Paranaense deseja sorte ao jogador Adriano em seus próximos projetos“. Credo non ci sia bisogno di tradurre, le parole sono tanto lapidarie quanto pesanti.
Come pietre, appunto. Come la pietra sopra che, forse, stavolta il buon Adriano dovrà davvero mettere sulla sua carriera di calciatore professionista.

Professionista nei comportamenti non lo è da molti anni, troppi.
Ma mi dispiace tanto vederlo così. L’ho seguito dalla vigilia di Ferragosto del 2001, quando lanciò un siluro a velocità supersonica nella porta del Real Madrid mettendo a tacere tutto il Bernabeu, a 19 anni.
Il giorno seguente il Corriere della Sera titolava: “L’ Inter a Madrid trova un nuovo fenomeno. Vieri va in gol, il Real pareggia su rigore. Poi Adriano fa i numeri e risolve con una punizione“: la parola “fenomeno” in quel contesto aveva un peso specifico notevole, visto che era l’appellativo che si usava per Ronaldo. Quello vero.

Da lì tante promesse mai mantenute. Troppe.
Tanti momenti difficili e brutti. Troppi.
E tante speranze disilluse. Troppe.

Adriano non va lasciato solo da un mondo del calcio che dimentica troppo spesso chi è troppo fragile, chi non regge il peso di un appellativo forse troppo pesante da portare sulle spalle quando hai solo 19 anni e tutti si aspettano tanto da te. Troppo.

Io lo attendo ancora, da calciofilo, su un altro campo da calcio, a festeggiare un altro gol. Da fenomeno? No, da Adriano.

Emanuele Giulianelli

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Un pensiero su “L’ultimo Imperatore lasciato a casa

  1. Giovanni giulianelli in ha detto:

    Adriano per un breve periodo ha fatto il fenomeno anche nella Fiorentina.
    Poi per le solite ragioni di mercato ha dovuto lasciare Firenze. Peccato!

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