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Parole di calcio di Emanuele Giulianelli (@EmaGiulianelli)

Archivio per il tag “Genoa”

Esclusiva: Genoa, colpo Luka Spoljaric

IMG-20140923-WA0001Luka Spoljaric, classe 1995, serbo munito di passaporto greco, è un nuovo giocatore del Genoa.
Il suo agente Vojislav Dragovic e la dirigenza genoana hanno raggiunto l’accordo che legherà il talentuoso centrocampista ai rossoblù per i prossimi tre anni.

Spoljaric predilige giocare davanti alla difesa, ottima visione di gioco e grandi qualità tecniche ne fanno uno dei più interessanti prospetti europei nel suo ruolo.
Inizialmente sarà aggregato alla Primavera, ma il suo talento potrebbe portarlo presto a essere convocato anche da mister Gasperini.

Eccolo in un video colpire 5 traverse di fila all’età di 16 anni: youtu.be/urmqrqSIboc.
Un predestinato.

Emanuele Giulianelli

Acquafresca for Leeds

Olympics - Beijing Olympic Games 2008The new striker of Leeds United could be Robert Acquafresca, 27 years old from Bologna FC.
Born from Italian father and Polish mother, Robert has played in lot of teams, like Cagliari, Atalanta, Genoa and Levante in Spain.
Bologna wants to replace Robert with Daniele Cacia, another name linked in the past with Leeds United.

Emanuele Giulianelli

Sturaro: «Roma, mi piaci ma tra un po’…»

Studa La Gazzetta dello Sport di martedì 17 Giugno 2014

«Roma, mi piaci ma tra un po’…»

Sturaro «Amo il lavoro sporco però devo crescere molto Garcia? Fa un calcio bellissimo»

EMANUELE GIULIANELLI

La probabile conferma di Bertolacci al Genoa potrebbe portar presto Stefano Sturaro alla Roma. In realtà l’approdo in giallorosso del giovane centrocampista di Sanremo sarebbe rimandato di un anno: la Roma lo acquisterebbe, ma lo lascerebbe in rossoblù un anno in prestito per consentirgli di giocare con maggiore continuità e maturare. «Guardo soprattutto alla fase difensiva – dice Sturaro –. Mi piace lavorare per la squadra, amo fare il lavoro sporco. Sto imparando anche la fase offensiva, con tutto quello che riguarda l’impostazione di gioco».
Com’è andato il suo primo anno in A?
«Fino a gennaio molto stressante, al punto che avevo chiesto di andar via. Poi Gasperini ha deciso di bloccare la mia cessione. Da lì in poi è stato tutto perfetto. Il Genoa è la mia vita calcistica (ha il grifone tatuato sul braccio, ndr ). Sono ligure, sei anni nel settore giovanile: è l’unica squadra che per me è davvero importante».
Lei interessa fortemente alla Roma.
«Ho letto, mi fa molto piacere. Io non sono stato contattato, hanno parlato i due club. Se la società avrà bisogno di monetizzare andrò via. Ma lo farò solo se me lo chiede il Genoa».
Sinceramente si sente pronto per la Roma?
«No, non credo. È successo tutto così velocemente che non penso di poter ancora fare un campionato importante in squadre del genere. Penso di poterlo fare qui, al Genoa».
Qual è stata la squadra che l’ha colpita di più in questo campionato?
«La Roma mi ha impressionato. La Juve è stata più squadra, ma la Roma è quella che ha giocato il calcio più bello e divertente».

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Benvenuti all’inferno, o giù di lì

anfielddd“Nella strada dalla quale prende il nome, Anfield Road appunto, sorge una delle fortezze inespugnabili per eccellenza del calcio europeo. Per ribadire questo concetto e stamparlo subito in testa ai malcapitati avversari di turno, Bill Shankly – il manager che ha fatto vincere al Liverpool tre scudetti e una Coppa Uefa, oltre a due FA Cup, due Charity Shield e una Second Division – fece scrivere lungo il muro laterale della scala che conduce i giocatori in campo «This is Anfield» (Questo è Anfield).
Benvenuti all’inferno, insomma, o giù di lì”

Per acquistare “Dallunoallundici – Storie di ordinaria calciofilia” a 1€ cliccare qui: http://bit.ly/DuDagGiulianelli

Bagnoli e il segreto di Anfield

wearegenoaQuella vittoria storica del marzo 1992, quando il Genoa espugna Anfield eliminando il Liverpool dalla Coppa Uefa, trova la sua spiegazione nella semplicità.
Come racconto nel mio libro Dallunoallundici – Storie di ordinaria calciofilia, i rossoblù riescono a vincere quella partita, a compiere un’impresa che è rimasta nella storia del calcio, grazie ai semplici dettami dell’allenatore Osvaldo Bagnoli.

Chi parla è Roberto Perrone del Corriere della Sera, inviato dal suo giornale a seguire quella partita:

terzin

E lo stesso Osvaldo spiega come ha preparato quella sfida:

«Dopo la sconfitta subita a Genova, il Liverpool doveva fare la partita. Eravamo consapevoli delle difficoltà che avremmo trovato. Nei giorni precedenti alla partita non è che abbiamo fatto chissà cosa di particolare: abbiamo cercato di prepararci a giocare come sapevamo fare. Per dare la carica alla squadra non è stato necessario dire tante parole: l’avversario era conosciuto, bastava il nome a caricare i ragazzi!»

Ha funzionato: quel Genoa è entrato nella storia del calcio, di quel calcio che amiamo. Quale? Quello con le maglie Dallunoallundici.

Sasa Bjelanovic: “Voglio l’Italia!”

sasaUn graditissimo ospite della Bottega del calciofilo, per parlare di calciomercato. E non solo.

Sasa Bjelanovic, 34 anni (come me!) centravanti croato con dieci anni di militanza in squadre italiane, dal Como al Chievo, dal Perugia al Genoa, dal Lecce all’Ascoli, dal Torino al Vicenza, dall’Atalanta al Verona.
Lo scorso anno ha giocato la seconda parte di stagione con il CFR Cluj in Romania, per togliersi lo sfizio di tornare a disputare la Champions League, dopo averla già assaggiata, con la stessa squadra romena, nel 2010.

Dopo la scadenza del contratto con il Cluj, Bjelanovic è in attesa di una sistemazione.
L’ho raggiunto telefonicamente in Croazia.

Sasa, sei in vacanza?
“Vacanza… [ride] Mi sto allenando da solo, per farmi trovare pronto quando troverò un ingaggio”.

E’ vero che stai per passare al Varese?
“C’è stata una trattativa serie con il Varese, ma ora è tutto fermo fino a Ferragosto. Le squadre di Serie B sono tutte più o meno al completo, adesso devono valutare bene gli organici a disposizione per poi fare gli aggiustamenti del caso negli ultimi giorni di calcio mercato. Dopo metà mese si sbloccherà il mercato”.

Ti hanno cercato altre squadre?
“Solo chiacchiere, solo contatti a titolo informativo, ma niente di concreto”.

Anche dall’estero?
“Sì, sono arrivate proposte anche da squadre di campionati di livello inferiore a quello italiano, in Paesi lontani. Ma metto davanti a tutti l’Italia, preferirei non allontanarmi”.

Serie A o Serie B?
“In Serie A ho giocato parecchio, ma sono realista: alla mia età posso puntare alla Serie B”.

Quindi a Varese andresti?
“Certamente! Sono disposto a valutare tutte le offerte che provengono dall’Italia: è davvero importante per me tornare a giocare nel vostro Paese!”.

Cluj: com’è andata?
“Avevo firmato per un solo anno. Sono passato dal Verona a giocare la Champions League; è stata una bella esperienza, era la seconda volta che disputavo la competizione più importante d’Europa”.

Allora ci sentiamo presto, Sasa!
“Ciao!”

@EmaGiulianelli

Senza parole

 

Il mio scudetto di trent’anni fa

lupoEra l’8 maggio del 1983 e a Genova, pareggiando 1-1 con i rossoblù, la Roma vinceva il secondo scudetto della sua storia.
Ci sarebbero tante cose da dire e da scrivere su quella squadra e su quel campionato, ma ne leggerete talmente tante che vi risparmio le mie. Cosa posso aggiungere, però, che non abbia il sapore del già sentito, del già letto, del banale?
Posso parlarvi del mio scudetto 1983.  Avevo quattro anni ed aprile era nato mio fratello Daniele, un sogno che per me si avverava: avere qualcuno con cui crescere, giocare, dividere sogni e speranze, giocattoli e qualche lacrime, sbucciature in bicicletta e partite a Subbuteo.

E mentre andavo in clinica a trovare mia mamma e mio fratello nei giorni immediatamente successivi alla nascita, un’immagine si stampò nella mia mente e non mi ha più abbandonato: il muro giallo di una casa con un enorme lupetto della Roma dipinto, quello nero con l’occhio rosso per intenderci.
Questo è il mio scudetto di trent’anni fa.

E questi sono i minuti finali della radiocronaca di Enrico Ameri a “Tutto il calcio minuto per minuto” di quel Genoa-Roma .

Lajos Detari compilation

ungheria

Video di magie e momenti indimenticabili di un genio del calcio, Lajos Detari.

Budapest, 1986 Ungheria-Brasile 3-0

Gol da 30 metri su punizione in Bologna-Brescia del1992

Bologna-Piacenza 2-0 91/92 magia su punizione

I 9 gol con la maglia dell’Ancona nella Serie A 92/93

 

This is Anfield

thisisanfield

Il racconto dell’impresa del Genoa di Bagnoli che nel ’92 violò il tempio del Liverpool, portando a casa una storica vittoria. Le parole dei protagonisti, Bortolazzi, Ruotolo e lo stesso Osvaldo, la testimonianza di Roberto Perrone, le emozioni di una sfida passata alla storia in un racconto che ho scritto e che gli amici di Fútbologia hanno pubblicato.

Potete leggerlo qui: This is Anfield

For the English version, click here. Thanks to Matteo Di Silvestro for the translation!

Spero vi piaccia, fatemi sapere!
Enjoy

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